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Sensitivo: significato, chi è e come riconoscere la sensitività

Un sensitivo è un individuo dotato di una spiccata recettività verso percezioni che superano i tradizionali cinque sensi umani. Il termine viene utilizzato per indicare chi possiede facoltà di percezione extrasensoriale (ESP), riuscendo a captare flussi energetici, stati emotivi, frequenze sottili o informazioni sul passato e sul futuro non accessibili attraverso i normali canali fisici.

Cosa significa essere un sensitivo?

Il termine sensitivo deriva dal latino sensus (“senso” o “sentire”). In ambito parapsicologico e spirituale, indica una persona con una membrana percettiva particolarmente affinata, in grado di agire come una sorta di “antenna” energetica.

Mentre nella lingua comune la parola descrive genericamente un’estrema sensibilità emotiva, nel contesto esoterico definisce una vera e propria dote metafisica. Un sensitivo non “crea” o “inventa” le informazioni, ma riceve e decodifica le vibrazioni già presenti nell’ambiente o nelle persone con cui entra in contatto (concetto noto in ambito internazionale con il termine inglese Psychic).

Etimologia e origini del concetto

L’idea che esistano persone con facoltà percettive amplified affonda le radici nella storia dell’umanità, dagli oracoli dell’antica Grecia ai veggenti del Medioevo. Nel corso del Novecento, con la nascita della parapsicologia, il termine è stato formalizzato per descrivere gli individui in grado di manifestare fenomeni di chiaroveggenza, telepatia o psicometria.

I poteri e le facoltà: cosa fa un sensitivo?

Le facoltà di un sensitivo non si manifestano come “trucchi”, ma come differenti forme di estensione della percezione umana.
Parliamo di manifestazioni della Percezione Extrasensoriale.

Le Percezioni Extrasensoriali (ESP)

Cosa vuol dire percezione extrasensoriale? Si tratta della capacità di ricevere informazioni senza l’uso dei canali sensoriali noti (vista, udito, tatto, olfatto, gusto).

  • Chiaroveggenza: la capacità di percepire visivamente eventi, oggetti o luoghi lontani nello spazio o nel tempo.
  • Chiaroudienza: la percezione di suoni, parole o frequenze non udibili dall’orecchio umano.
  • Clarisenzienza: La dote di avvertire fisicamente ed emotivamente le sensazioni, i dolori o gli stati d’animo altrui. (Cosa sente una sensitiva? Prova ciò che provi tu, amplificato mille volte).
  • Psicometria: la capacità di leggere la “memoria energetica” e la storia di un oggetto semplicemente toccandolo.

Cosa vede e cosa percepisce un sensitivo?

In molti casi, la percezione non avviene tramite immagini nitide, ma sotto forma di intuizioni vivide, simboli, variazioni di temperatura improvvise o la sensazione visiva e percepibile dell’aura energetica che circonda gli esseri viventi.
Un chiaroveggente percepisce l’aura, i flussi energetici e le vibrazioni dei luoghi.

Cosa può fare un sensitivo?
Può leggere il passato impresso nelle pareti di una stanza o prevedere le linee di probabilità del futuro. Spesso vengono definiti Esper, termine che indica individui con poteri extrasensoriali studiati anche in ambito parapsicologico.

Approfondimento: chi è e cosa fa il sensitivo


Chi è il sensitivo?
È un individuo dotato di una rara sensibilità biologica e spirituale.

Cosa significa una persona sensitiva?
Indica un essere umano che funge da ponte tra il mondo fenomenico (ciò che vediamo) e quello noumenico (ciò che è celato).

Significato di sensitività:
Non è una dote fisica, ma una qualità metafisica, un’amplificazione del “sentire” che permette di captare energie, pensieri e residui mnemonici di luoghi e oggetti.

In inglese, se cercate questa figura all’estero, il termine è Psychic.

Sensitivo vs Medium:
una distinzione fondamentale

Spesso si confondono le due figure, ma è importante distinguerle, i termini “sensitivo significato” e “medium significato” non si riferiscono alla stessa cosa, ecco spigate le differenze principali:

CaratteristicaSensitivo (Psychic)Medium
Fonte delle informazioniLegge il campo energetico, l’aura e le vibrazioni dell’ambiente o delle persone.Funge da canale di comunicazione con entità e trapassati.
Focus operativoInterpretazione del passato, presente e delle linee di probabilità del futuro.Comunicazione tra il mondo dei vivi e la dimensione spirituale.
Strumenti utilizzatiIntuizione pura, tarocchi, cristallomanzia, sensibilità empatica.Trance medianica, scrittura automatica, incanalamento emotivo/vocale.

Come capire se si è sensitivi? I sintomi principali

Molti di voi si chiedono:

“Come faccio a sapere se sono un medium o un sensitivo?”.

Molte persone sviluppano o scoprono la propria sensitività gradualmente nel corso della vita. La chiamata non arriva con un annuncio, ma con segni sottili, esistono dei segnali ricorrenti che contraddistinguono chi possiede questo canale aperto:


Sogni premonitori: Sognare dettagliatamente eventi che poi si verificano nella realtà nei giorni successivi.


Empatia profonda e spugnosa:  Assorbire lo stato d’animo delle persone circostanti fino a provarne il medesimo peso fisico o mentale.


Intuizioni improvvise: Conoscere fatti, intenzioni o veridicità su persone o situazioni mai viste prima, senza una spiegazione logica. Chi è una persona sensitiva se non colei che sa prima di conoscere?).


Sensibilità ai luoghi: Avvertire sensazioni immediate di oppressione, pace, stanchezza o euforia entrando in un determinato luogo.


Osservate il vostro quotidiano. Se “sapete” chi sta chiamando prima di guardare il telefono, o se avvertite un pericolo imminente, il vostro terzo occhio è aperto.


La sensitività tra ricerca e parapsicologia

Mentre la scienza medica e la biologia studiano i neuroni sensitivi esclusivamente come recettori del sistema nervoso deputati al trasporto degli impulsi fisici (tatto, dolore, temperatura), la parapsicologia ha cercato per decenni di comprendere la natura dei fenomeni ESP.
Negli studi parapsicologici, chi manifesta spiccate doti extrasensoriali viene talvolta definito anche Esper o Paragnosta.

Dove si trova il neurone sensitivo? In biologia, i neuroni sensitivi sono quelli che portano gli stimoli dai recettori al sistema nervoso centrale. Tuttavia, nel campo dell’occulto, il “neurone” della sensitività è associato simbolicamente alla ghiandola pineale, sede della visione interiore.


Domande Frequenti (FAQ)

Si può sviluppare la sensitività o è un dono nativo?

Alcune persone nascono con un canale percettivo naturalmente aperto, ma la sensitività è un’attitudine presente in misura diversa in ogni essere umano e può essere coltivata con la meditazione, l’ascolto interiore e la pratica.

Qual è il contrario di sensitivo?

In termini metaforici e spirituali, il contrario di una persona sensitiva è un individuo “analfabeta energetico” o completamente ancorato al solo piano materiale, insensibile alle variazioni vibrazionali o all’intuizione sottile.

Come lavora un sensitivo e come vive?

Il lavoro di un vero professionista, consiste nel mettere queste doti al servizio del prossimo:

Protezione: Per schermare le persone da influenze negative.

Analisi dell’aura: Per capire i blocchi energetici.

Consulti di divinazione: Per illuminare il cammino dell’interlocutore.

Cosa fa una sensitiva nel suo quotidiano?

Cerca di proteggere la propria energia e la propria sensitività da fonti nocive.

Come vive un vero paragnosta?

Spesso in un equilibrio precario tra il rumore del mondo e il silenzio dello spirito.

Hai bisogno di risposte o desideri analizzare la tua energia?

Questo approfondimento è stato curato dal Mago e Sensitivo Letterius, esperto in scienze esoteriche, analisi dell’aura e percezione extrasensoriale.

Se senti di possedere una forte carica sensitiva che non riesci a gestire, o se cerchi un consulto professionale per fare chiarezza sulla tua vita emotiva e spirituale, puoi richiedere un’analisi personalizzata.

Per informazioni e prenotazione consulti:
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Letterius: come riconoscere un vero sensitivo